Sicuro

Il metano non è un gas tossico e la sua molecola (CH4) è tra le più semplici e stabili in natura, per questo motivo non tende a formare composti con altre sostanze nell’atmosfera. La sua temperatura di autoaccensione è doppia rispetto ai combustibili liquidi, è questo riduce notevolmente il rischio di incendio.

A differenza di altri gas, il metano ha densità inferiore rispetto all’aria, quindi, in caso di perdite, tende a volatilizzarsi e a salire verso l’alto, senza ristagnare a terra e senza dare luogo a pericolose concentrazioni.

Per questo motivo è consentito il parcheggio dei veicoli alimentati a metano in tutte le autorimesse, anche interrate, come sancito dal Decreto Ministero Interno 01/02/86. [v. testo decreto]
Il metano è contenuto in appositi serbatoi ad una pressione di esercizio di 200 bar. Tali serbatoi sono però collaudati ad una pressione di 300 bar e progettati per resistere ad una pressione di almeno 450 bar.

In Italia, una apposita istituzione diretta dall’Eni, la G.F.B.M. (Gestione Fondo Bombole Metano), provvede al controllo periodico dei serbatoi, alla loro sostituzione gratuita, se deteriorati o scaduti, e all’assicurazione contro gli eventuali rischi derivanti dal loro uso.

Il metano, inoltre, essendo fornito principalmente attraverso una estesa rete di metanodotti, non richiede, se non in alcuni casi, il trasporto con automezzi pesanti, limitando così fortemente il rischio di incidenti sulle strade ed annullando totalmente il rischio di mancato approvvigionamento dei distributori.

Infine, dato che in Italia il metano viene utilizzato come carburante fin dai primi anni ’30, è una soluzione ormai collaudata e sicura.

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