I numeri del metano per autotrazione

I numeri del metano per autotrazione*.
Il settore non fa marcia indietro di fronte alla crisi sanitaria ed economica in corso.

Affermare, come è stato letto su alcune testate giornalistiche, che l’era del metano per autotrazione sia giunta al termine vuol dire non tenere conto sia del complessivo andamento del mercato del CNG sia della attuale capacità di acquisto degli italiani, su cui pesano le conseguenze socio economiche della crisi sanitaria in corso.

Certamente questo è stato un anno molto difficile, dato il blocco dell’economia reale a livello mondiale, per tutto il settore automotive. Tuttavia non si può negare che il gas naturale abbia tenuto sia a livello di infrastrutturazione, con la nascita di nuovi punti vendita LNG (a oggi 82) e CNG (a oggi oltre 1.400), sia a livello di immatricolato. A tal proposito basti pensare che nel mese di agosto 2020 il settore ha registrato un +11,9% rispetto ad agosto 2019, mentre settembre 2020 ha visto un calo lievissimo, pari allo 0,1%, rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Se pensiamo al -73% di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del 2019 e al -97,5% di aprile 2020 su aprile 2019, è evidente come più che con una fine abbiamo a che fare con una ripresa del comparto.

Non è un caso, inoltre, se gli incentivi per le vetture da 91 a 110 g/km siano stati esauriti a settembre 2020, indice di come l’attenzione dei consumatori verso il CNG non sia affatto scemata, né tanto meno giunta al capolinea.

Indubbiamente ottobre 2020 ha registrato un importante calo dell’immatricolato (-44,9%), tuttavia il segno meno del mese appena passato va analizzato anche alla luce della non (ancora) avvenuta consegna di auto già acquistate, criticità da attribuire all’incidenza dell’emergenza sanitaria in zone deputate alla produzione di vetture a metano.
Per quanto riguarda la quota di autovetture alimentate a metano, nel periodo di gennaio/ottobre 2020 questa è pari al 2,3% contro l’1,9% nello stesso periodo del 2019 (+0,4%).

Da quanto analizzato emerge come la fine del CNG non è in alcun modo decretabile, ancor meno se si prende in considerazione la potenzialità che questo carburante, soprattutto se biometano, ha nel permettere al Paese di traguardare una sostenibilità ambientale ed economica, ovvero accessibile a tutti i cittadini con indubbi vantaggi per l’intera comunità. Un obiettivo che per essere raggiunto necessita della collaborazione degli stakeholder e del sostegno dei decisori politici nell’incrementare l’utilizzo di questa risorsa virtuosa, al pari dell’elettrico alimentato da fonti rinnovabili.

(*Fonte dati: UNRAE)

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