Metanauto 2018: Lo speciale editoriale di RiEnergia

Numero 92 – Verso Metanauto 2018: l’evoluzione del gas


Tutto è pronto per Metanauto 2018

Licia Balboni – (presidente di Federmetano)

Ecosostenibilità, cultura, sostegno alle aziende, capacità di fare squadra. Sono queste le parole chiave dell’11° edizione di Metanauto, la fiera delle esperienze e delle competenze legate all’utilizzo del gas naturale nei trasporti che aprirà le porte il prossimo 13 e 14 novembre a Bologna, presso FICO, il più grande parco alimentare del mondo. Una kermesse creata e organizzata da Federmetano per raccontare a 360° il mondo del metano per autotrazione e le sfide che lo attendono.

Sfide che, in parte, sono già state affrontate e vinte, dal momento che oggi in Italia il metano costituisce già un’eccellenza. Con un parco circolante che conta quasi un milione di veicoli l’Italia guida, infatti, e non di poco la classifica europea.

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Motori a gas naturale: una progettazione ad hoc

Bartolucci Lorenzo, Cordiner Stefano, Mulone Vincenzo (Dipartimento di Ingegneria industriale dell’universitá di Roma Tor Vergata)

Presso il dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Roma “Tor Vergata” lo studio dei motori per propulsione è anche finalizzato allo sviluppo di soluzioni ad-hoc per il funzionamento con miscele ultra-magre di gas naturale.

L’uso del gas naturale come combustibile alternativo per l’alimentazione di motori per autotrazione leggera e pesan­te ha subito un notevole aumento negli ultimi anni. Alla base di questa crescente diffusio­ne, da una parte la scoperta di nuove riserve e quindi una aumentata disponibili­tà, dall’altra le caratteristiche fisico-chimiche del metano – il componente fondamentale di questa miscela di gas – che ne fanno un combustibile ideale per i motori a com­bustione interna. Il metano infatti è caratterizzato da un elevato potere antidetonante naturale, un’ottima miscibili­tà con l’aria e un ampio inter­vallo di accendibilità (brucia in proporzioni variabili di dosatura con l’aria combu­rente).

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Distributori LNG in Italia: a che punto siamo?

La BRN-BERNARDINI è una società attiva nel settore del GNL dal 2008 – la prima installazione risale al maggio del 2010 nel comune di Calderara di Reno – e quindi testimone dell’evoluzione che nell’ultimo decennio ha interessato l’impiego di questo carburante, nuovo per il territorio italiano.

L’utilizzo iniziale del GNL (2010-2014), opportunamente rigassificato, riguardava il rifornimento delle autovetture alimentate a metano compresso (GNC) nelle stazioni di servizio non raggiunte dal metanodotto; nell’ultimo triennio si è passati, invece, all’uso del GNL quasi esclusivamente per l’alimentazione degli automezzi dediti al trasporto “pesante” (TIR).

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Quando il rifiuto diventa forza motrice: l’esperienza di Calabra Maceri

Calabra Maceri e Servizi S.p.A.

Una realtà di spicco italiana nel recupero dei rifiuti. È questa l’identità di Calabra Maceri e Servizi S.p.A., un’impresa calabrese che si occupa di stoccaggio, messa in riserva, deposito preliminare e trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi. L’azienda nasce nel 1990 dall’idea di tre fratelli, con lo scopo di intercettare materiali di recupero – corrispondenti al volume complessivo di rifiuti prodotti nell’area urbana di Cosenza – sottraendoli alle discariche al fine di valorizzarli come materia prima seconda. Ad oggi, quella che nasceva come piccola impresa, ha aumentato notevolmente il volume d’affari, raggiungendo circa i 38 milioni di euro di fatturato, con un parco automezzi di oltre 200 veicoli di svariate caratteristiche e dimensioni, una forza lavoro composta da circa 350 unità e una media di 1.000 tonnellate al giorno di rifiuti trattati (di cui oltre 300 tonnellate al giorno raccolte direttamente attraverso servizi erogati ad enti pubblici e a privati). La mission aziendale è quella di dare vita ad un’idea di industrializzazione ecologicamente sostenibileattraverso la scelta di processi produttivi tesi a ridurre i consumi di energia utilizzata per il recupero, trattamento e trasformazione dei rifiuti.

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Metano liquido: un’alternativa per il trasporto pesante

Paolo Carri (Italscania) e Fabio Pellegrinelli (Iveco)

Intervista doppia a Paolo Carri (ItalScania) e Fabio Pellegrinelli (IVECO)

Nel mondo dei trasporti pesanti stiamo assistendo ad una rivoluzione, con il gas che si sta affermando sempre più come fonte di alimentazione alternativa ai carburanti tradizionali. Pur consapevoli che il diesel manterrà il suo ruolo primario nei prossimi anni, quale ruolo ritenete potrà giocare il gas naturale nella transizione energetica in corso?

Carri: Vi sono delle motivazioni molto concrete per cui il metano si sta diffondendo anche nel trasporto pesante, riconducibili a mio avviso a tre ordini di argomenti. Innanzitutto la disponibilità: si tratta infatti di un carburante assai diffuso in natura come gas naturale, ed in prospettiva sempre più disponibile anche in forma di biometano grazie agli sviluppi della strategia nazionale sull’utilizzo del biogas. Alla disponibilità concorre poi anche l’infrastruttura di distribuzione, e da questo punto di vista l’Italia si sta affermando come un riferimento in Europa, grazie ad una rete storicamente assai capillare per il metano compresso ed in rapido sviluppo per il metano liquefatto. Il secondo tema è quello delle prestazioni dei veicoli, che si sono evolute sia in termini di potenza e coppia dei motori che di autonomia, rendendo così questa propulsione appetibile ad un numero sempre crescente di applicazioni di trasporto. Infine, quello che è in ultima istanza il fattore trainante di questo sviluppo: il metano è un’alternativa che già oggi riesce a coniugare egregiamente la sostenibilità economica con prestazioni ambientali molto interessanti per quanto riguarda gli effetti sulla qualità dell’aria ed il livello acustico, e comunque migliori di quelle del diesel anche sul fronte delle emissioni climalteranti.

Pellegrinelli: Condivido pienamente, da anni abbiamo individuato nel mercato la richiesta di veicoli alternativi che potessero coniugare un ridotto impatto ambientale a fronte di un costo di esercizio competitivo e di prestazioni equivalenti a quelle offerte dai veicoli a gasolio. Il gas naturale è in questo la migliore risposta, nonché la più concreta e percorribile, in particolar modo nel settore dei veicoli medio-pesanti. Perché se è vero che per spostamenti di corto raggio in futuro ci potrebbero essere soluzioni diverse, sulle tratte medio-lunghe o laddove è comunque richiesto un prelievo di potenza (es. veicoli per la raccolta dei rifiuti) il gas naturale è la fonte che garantisce il migliore equilibrio tra ambiente, prestazioni e costo, garantendo contestualmente un’ottima versatilità di utilizzo e senza che sia necessario stravolgere l’interfaccia e gli allestimenti dei mezzi tradizionali.

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