Biometano: il 2017 deve essere l’anno della svolta

L’Italia è pronta per il biometano per autotrazione, ma quando arriverà il momento in cui i possessori di auto a metano nel nostro Paese potranno fare il pieno con biometano?

“E’ dalla fine del 2013, cioè dalla pubblicazione del decreto interministeriale del 05-12-2013 – ha sottolineato Stefano Franciosi, responsabile del reparto carri bombolai e vicepresidente di Federmetano, nel suo intervento al Biometano Day che si è svolto a Tortona il 3 marzo scorso – che aspettiamo che il decreto sul biometano trovi applicazione e possa dare, finalmente, l’avvio all’intera filiera, che conta un potenziale stimato pari a 1,5 miliardi di eruto di fatturato e circa 4.000 addetti. Il settore è però fermo da 3 anni”.

Le stime sul fatturato potenziale e sul numero di addetti coinvolti nell’intero settore forniscono un’idea del contributo assolutamente rilevante che l’uso di biometano nell’autotrazione potrebbe portare alla crescita economica ed occupazionale del nostro Paese. Ma i benefici del biometano non si esauriscono qui. Infatti vi sono ulteriori vantaggi che sarebbero garantiti dall’uso di biometano come carburante: azzeramento della CO2 emessa, rilancio e sviluppo per il settore agricolo coinvolto, riduzione della dipendenza energetica dai paesi esteri e forti investimenti destinati al settore industriale coinvolto nella progettazione e nella realizzazione di impianti di biometano.

“In Italia – continua Franciosi – il mercato del biometano è maturo e disponibile: siamo il Paese con il maggiore parco macchine d’Europa, circa 1 milione di veicoli circolanti a metano, dotato di una rete infrastrutturale presente su tutto il territorio nazionale. Siamo esportatori di componentistica industriale in tutto il mondo e non mancano sul mercato i modelli di autovetture a metano. La filiera è pronta ma è necessario che i decisori politici diano l’input necessario affinché sia possibile che il biometano, fonte totalmente rinnovabile, abbia il suo sviluppo come declinazione del metano per autotrazione; insomma un vero e proprio vettore energetico e di trasporto ad emissioni zero”.

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