Monitoraggio delle emissioni di CO2 delle autovetture e dei furgoni nel 2018

NGVA Europe commenta la pubblicazione dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) “Monitoraggio delle emissioni di CO2 delle autovetture e dei furgoni nel 2018″.

L’AEA ha appena pubblicato un rapporto che presenta i dati sulle emissioni di CO2 su nuovi veicoli passeggeri e nuovi veicoli commerciali leggeri immatricolati in Europa nel 2018.

Secondo il rapporto , le emissioni medie di CO2 dei nuovi veicoli leggeri immatricolati sono aumentate nel 2018 per il secondo anno consecutivo. Dopo il periodo dal 2010 al 2016, dove l’andamento delle emissioni delle autovetture stava andando nella giusta direzione, il 2017 ha registrato un plus di 0,4 g/km e il 2018 si è concluso con un plus di 2,3 g/km.

L’AEA spiega che questa tendenza è dovuta principalmente al passaggio progressivo dal diesel alla benzina, parallelamente a una polarizzazione del mercato verso il segmento dei SUV.

Per riportare le curve di decarbonizzazione sulla buona strada, NGVA Europe è a favore di un approccio olistico, in grado di supportare un mercato aperto, basato sul principio di neutralità tecnologica. La sfida di decarbonizzare un sistema complesso, come quello della mobilità e dei trasporti, richiede una combinazione intelligente di tecnologie.

Sulla corsia di sorpasso verso la decarbonizzazione dei trasporti grazie alla mobilità del gas naturale.

Il segretario generale di NGVA Europe, Andrea Gerini, ha commentato: “Il gas naturale, e in particolare il biometano, è pronto a svolgere il proprio ruolo, accelerando il processo di decarbonizzazione del settore dei trasporti. Questo perché, oltre alla riduzione delle emissioni di CO2 misurata sul tubo di scarico, il biometano può accelerare rapidamente la riduzione dell’impronta complessiva di CO2“.

Oggi in Europa, la gmobility offre una quota crescente del 17% di biometano nella miscela di carburante, che si traduce in un’ulteriore riduzione del 20% delle emissioni di gas serra, rispetto a quanto misurato sul tubo di scarico.

Le tecnologie del biometano, delle infrastrutture e dei veicoli a gas sono ampiamente disponibili e hanno un enorme potenziale.

Il gas naturale, insieme al biometano, offre un ecosistema che è un esempio concreto dell’economia circolare, che collega il settore della mobilità con le energie rinnovabili e l’agricoltura.

L’Europa ha un enorme potenziale di produzione locale di biometano fino a 1200 TWh, mentre il settore attualmente sta consumando solo 24 TWh.

Le infrastrutture di rifornimento e le tecnologie dei veicoli, sia per il GNC che per il GNL, sono pronte per passare senza interruzioni al gas rinnovabile senza alcun impatto sui costi. Con questo, vediamo un sistema flessibile non solo in grado di alimentare i veicoli futuri, ma anche la flotta di oggi.

Il gas naturale è una soluzione economica per avviare rapidamente un processo che finora ha funzionato al rallentatore, dando forma al nostro futuro sistema di mobilità e trasporto.


Questo articolo, in lingua originale inglese, è stato pubblicato il 5 giugno 2020 sul sito di NGVA Europe.


Allegati:

Comunicato stampa di NGVA Europe
EEA Report, No 02/2020: Monitoring CO2 emissions from passenger cars and vans in 2018


 

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