Federmetano interviene sulla Legge di Bilancio

Le proposte dell’Associazione a sostegno di utenti e operatori.

 Giovedì 25 novembre Federmetano ha inviato alla 5^ Commissione (Programmazione economica e Bilancio) Senato delle proposte di emendamento all’A.S. 2448 (Legge di Bilancio per il 2022).

Le misure proposte hanno l’obiettivo di aiutare l’utenza (famiglie e imprese) e gli operatori del settore gas naturale autotrazione (distribuzione stradale, officine after-market, costruttori) a superare un periodo di eccezionali tensioni di mercato, la cui criticità non ha precedenti nella storia del “metano per auto” dal dopoguerra a oggi. Quanto richiesto consentirebbe, inoltre, di salvaguardare e valorizzare gli investimenti – pubblici e privati – compiuti negli ultimi anni per la crescita, il consolidamento, l’ammodernamento (selfizzazione) e il greening (biometano e RNG) di questo fiore all’occhiello del nostro Paese.

Nello specifico l’Associazione ha chiesto:

applicazione IVA agevolata 5% all’uso autotrazione del gas naturale.  Federmetano ha chiesto, per il primo trimestre del 2022, che la riduzione dell’IVA al 5% (già concessa alle somministrazioni di gas naturale per usi civili e industriali) sia estesa anche al metano autotrazione, in modo che gli operatori del settore possano applicare questa riduzione agli utenti finali;

– credito d’imposta per acquisto di gas naturale autotrazione agli autotrasportatori. Un emendamento che riconosca alle imprese di autotrasporto merci conto terzi e conto proprio un credito d’imposta del 20% per gli acquisti di gas naturale per autotrazione. Queste imprese, in virtù del regime normativo sulle detrazioni fiscali, non avrebbero beneficio dalla riduzione dell’aliquota IVA sopra proposta. Federmetano ha sottolineato la necessità di un sostegno per il primo trimestre 2022, affinché il settore dell’autotrasporto non interrompa in questa fase così critica il percorso di transizione intrapreso verso una mobilità green;

– esenzione pedaggi autostradali per mezzi pesanti a gas naturale (CNG e LNG).

Oltre alle suddette misure, l’Associazione ha proposto i seguenti emendamenti finalizzati ad aumentare il parco circolante a metano in Italia:

– introduzione di incentivi per la trasformazione a gas naturale. Per ampliare le possibilità di ridurre le emissioni in veicoli già circolanti, si è chiesto di incentivare con un contributo di € 900 la conversione a gas naturale/biometano di veicoli immatricolati come “Euro 4”, “Euro 5” o “ Euro 6” alimentati a benzina, gasolio e ibridi. Questi incentivi possono essere erogati direttamente all’utenza sotto forma di sconto sul costo della trasformazione, con rimborso alle imprese di installazione da parte dei costruttori e/o importatori degli impianti di alimentazione, i quali – a loro volta – potrebbero recuperare l’importo mediante credito d’imposta;

– incentivi all’acquisto di veicoli M1 e N1 nuovi, alimentati a gas naturale/biometano. Per sostenere la decarbonizzazione dei trasporti, Federmetano ha proposto un incentivo ad hoc per l’acquisto di autovetture e veicoli commerciali leggeri nuovi a gas naturale, in modo da incrementare la percentuale di mezzi a metano rispetto al circolante totale e favorire così un maggiore utilizzo del biometano in autotrazione.

 

In allegato il documento inviato alla 5^ Commissione Senato.


Allegati:

230u bis 25.11.2021

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