UNRAE presenta la sua strategia per la mobilità del futuro

Efficienza, sicurezza e sostenibilità sono gli aspetti su cui ha insistito UNRAE, Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, durante la conferenza del 15 maggio scorso.

Il 15 maggio 2018 si è tenuta a Verona, in occasione dell’Automotive Dealer Day, la conferenza stampa organizzata da UNRAE dal titolo “La visione strategica della mobilità secondo UNRAE”. Presente all’evento anche la Presidente di Federmetano Licia Balboni.

Durante il dibattito sono stati analizzati i risultati di due ricerche, sviluppate per UNRAE, sui temi della mobilità: la prima, dell’Istituto Motori del CNR di Napoli, ha affrontato il tema delle emissioni; la seconda, del CENSIS, ha analizzato le aspettative di mobilità dei cittadini, tenendo conto delle esigenze ambientali e di sicurezza dettate dalle normative europee per i prossimi anni.
Dalle ricerche presentate è evidente come l’auto abbia aumentato la sua centralità per la mobilità dei cittadini. È emerso, inoltre, come tanto il quadro dell’offerta quanto quello della domanda stiano mutando profondamente: per definire la fase attuale è stato usato il termine “transizione”, che porterà a un modello di mobilità nuovo, più efficiente e sicuro e soprattutto con minore impatto ambientale.
I dati analizzati hanno evidenziato come le tecnologie motoristiche in sviluppo saranno in grado, nel prossimo decennio, di rendere l’incidenza dei motori convenzionali sull’inquinamento praticamente trascurabile. In aumento, inoltre, la domanda di autoveicoli dalle performance avanzate sui fronti della sicurezza e della sostenibilità ambientale, l’Italia risulta ai vertici in Europa per immatricolazione di veicoli ad alimentazione non tradizionale.

“Ci troviamo agli albori di una fase di grande cambiamento – ha commentato Marco Baldi, Responsabile dell’Area Economia e Territorio del CENSIS – nella quale, forse per la prima volta, potremo smettere di parlare della mobilità delle persone come di un problema da affrontare declinato volta per volta come congestionamento, inquinamento, incidentalità. I processi oggi in corso, se ben guidati, ci renderanno tutti più liberi: liberi di spostarci con veicoli a motore senza lo stigma sociale degli inquinatori, liberi di guidare senza oneri gestionali e manutentivi, liberi di spostarci senza essere esposti ad eccessivi “rischi incidentali”Ma soprattutto, liberi di scegliere le diverse opzioni modali in una logica integrata e di servizio piuttosto che di adesione a un modello precostituito, a uno schema comportamentale abituale o a un determinato vettore”.

Durante la conferenza, tuttavia, è apparsa evidente la persistenza di alcune criticità nel settore della mobilità: il parco auto italiano è tra i più obsoleti d’Europa e l’età media tende a crescere ulteriormente (da un lato c’è una percentuale della popolazione che può permettersi di acquistare mezzi tecnologicamente avanzati; dall’altro c’è chi, non avendo sufficienti disponibilità economiche, si rivolge a un mercato dell’usato fatto di vetture obsolete); inoltre, se si esclude l’alta velocità ferroviaria – che ha migliorato il collegamento tra i principali poli urbani del centro-nord – il trasporto pubblico locale (TPL) presenta livelli di offerta e performance non in linea con gli standard europei; il Paese ha, infine, difficoltà a investire in infrastrutture tradizionali (strade, parcheggi di scambio, manutenzione) e al momento non ci sono segnali concreti di voler investire in nuove infrastrutture a supporto di nuove forme di mobilità.

L’obiettivo di UNRAE è gestire questo delicato processo di transizione mettendo a punto un percorso graduale, chiaro e uniforme per l’intero Paese.
“In sostanza – ha dichiarato Michele Crisci, Presidente UNRAE – è quanto mai urgente che si avvii un processo virtuoso che consenta all’Italia di raggiungere gli obiettivi fissati dalle normative europee, attraverso l’adozione di misure efficaci di svecchiamento e rinnovo del parco e di realizzazione delle necessarie infrastrutture. Ciò favorirebbe la sempre maggiore messa in circolazione di veicoli a minore impatto ambientale e più sicuri, che le case automobilistiche sono già in grado di offrire, sulla base del principio della neutralità tecnologica, assicurando in pieno una mobilità sostenibile sia ambientalmente sia economicamente”.

È fondamentale istituire una “cabina di regia” da cui Istituzioni nazionali e locali e Associazioni di categoria possano discutere e risolvere le questioni in tema di mobilità cittadina in maniera uniforme e continuativa, evitando difformità e disparità di trattamento sul territorio nazionale.
“UNRAE – ha concluso il Presidente Crisci – avvierà da subito un piano di visite tra i principali comuni italiani con l’obiettivo di sensibilizzare i Decisori nazionali e locali alla realizzazione di un’Agenda della transizione che ha le potenzialità per condurre il Paese a uno scenario più moderno e innovativo”.


Allegati:

Comunicato stampa di UNRAE, del 15-5-2018


 

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