Obbligo immissione in consumo biocarburanti sul metano: Federmetano chiede il rinvio al 2027

Per evitare aggravio a un settore ancora in difficoltà e che eroga già biometano

Nell’ambito dei lavori parlamentari in corso sul Disegno di Legge annuale per il Mercato e la Concorrenza per il 2025, attualmente al vaglio della 9^ Commissione del Senato, Federmetano ha chiesto, con una specifica proposta di emendamento, di rinviare al 1° gennaio 2027 l’applicazione al metano dell’obbligo di immissione in consumo di biocarburanti. Attualmente, ricordiamo, è previsto che questo obbligo sia in capo ai fornitori di gas naturale per autotrazione a partire dal 1° gennaio 2026, ai sensi del Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica n° 107 del 16 marzo 2023 e ss.mm.ii. e del Decreto-Legge 27 dicembre 2024, n. 202, come modificato dalla legge di conversione 21 febbraio 2025, n. 15 (ne avevamo parlato nelle news del 18/01/2025 e del 26/02/2025).

Come spiegato da Federmetano nella motivazione della richiesta, l’entrata in vigore dell’obbligo avrà come effetto un aumento del prezzo di vendita al pubblico del metano/biometano per i trasporti che andrà a discapito del settore, già in difficoltà, e della sua utenza. Inoltre, andrà a svantaggiare sul piano concorrenziale questo carburante – già oggi tutto di origine bio – rispetto al GPL, che a normativa vigente non sarà assoggettato dall’1/1/2026 al medesimo obbligo di immissione in consumo di biocarburanti.

 


Allegati:

Nota di Federmetano alla 9^ Commissione Senato con proposta di emendamento

 


Rassegna Stampa:

Staffetta Quotidiana: Ddl Concorrenza, le memorie in Commissione, 25/09/2025

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