Misure antismog 2025-2026

Le ultime disposizioni per la qualità dell’aria. E i veicoli a metano?

In diverse regioni e comuni d’Italia, come ogni anno, con l’arrivo dell’autunno sono entrate in vigore le misure stagionali per la qualità dell’aria. Queste misure, spesso adottate a livello regionale con appositi Piani per la qualità dell’aria (come nelle Regioni del bacino padano) e/o declinate con ordinanze locali, sono in vigore generalmente da ottobre a marzo (con qualche variazione da regione a regione) e si affiancano a misure permanenti in vigore tutto l’anno per contenere l’inquinamento atmosferico e preservare la salute dei cittadini. Questi provvedimenti riguardano non solo la circolazione stradale, ma anche riscaldamento domestico, agricoltura e zootecnia e altre attività produttive. Alcune misure restano in vigore per tutto il periodo autunnale-invernale, mentre altre sono temporanee, ossia si applicano in modo emergenziale per contenere o evitare il superamento dei limiti riguardanti polveri sottili, ossidi di azoto e altri agenti inquinanti atmosferici in determinate giornate.

Per i veicoli a metano monofuel e bifuel, con alimentazione di fabbrica o trasformati, di categoria Euro 3 o superiore (cioè immatricolati dal 2001 in poi) allo stato attuale non risultano limitazioni alla circolazione.
Tuttavia, in alcune regioni e/o comuni, i veicoli a metano più vetusti (tipicamente gli euro 0 ed euro 1, ossia immatricolati prima del 1997) sono stati inclusi negli ultimi anni tra le categorie di veicoli interessate da queste limitazioni, come è avvenuto ad esempio in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, regioni del Bacino Padano che avevano aderito al Progetto Life PrepAIR. In Veneto ed Emilia-Romagna sono stati inclusi nelle limitazioni alla circolazione stagionali anche i veicoli con alimentazione metano-benzina Euro 2 (ossia immatricolati prima del 2001). Questo nonostante vari studi nel corso degli anni abbiano dimostrato ormai da tempo che i veicoli a metano – oggi peraltro alimentati a biometano – non producono emissioni di particolato.
Segnaliamo comunque che in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, i veicoli interessati dalle limitazioni alla circolazione possono usufruire del servizio “Move-In”, che consente ai proprietari di mezzi coinvolti nelle misure antismog stagionali di ricevere un chilometraggio annuale da percorrere anche nelle aree normalmente interessate dalle restrizioni del traffico.

 Visto il carattere locale dei provvedimenti, raccomandiamo comunque di verificare sempre le limitazioni alla circolazione sui siti istituzionali della propria Regione, Città metropolitana o Comune. Le amministrazioni sopra menzionate, infatti, non sono le uniche ad avere previsto misure antismog.

A livello nazionale:
Data l’adozione di politiche europee sempre più rigorose sulla qualità dell’aria (v. ad es. la recente approvazione della nuova direttiva europea 2024/2881/UE che ha previsto nuovi e più stringenti valori limite di alcuni inquinanti nell’aria, da traguardare entro il 2030), vista l’apertura di diverse procedure di infrazione nei confronti dell’Italia per i superamenti dei valori limite del PM10, del biossido di azoto e del PM2,5, con conseguenti sentenze della Corte di Giustizia dell’UE e lettere di messa in mora del ns. Paese al riguardo, sulla materia è intervenuto negli ultimi anni anche il Governo, emanando alcuni provvedimenti importanti:

  • il Decreto-Legge 121/2023 e ss.mm.ii, con cui, oltre ad alcune disposizioni relative ai veicoli diesel, è stato previsto che le regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna possano esentare dalle limitazioni alla circolazione le autovetture e i veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3 a partire dalla categoria “Euro 3” monofuel o bifuel alimentati con i carburanti alternativi (quindi anche a metano); e
  • il Piano di azione nazionale per il miglioramento della qualità dell’aria (Delibera del Consiglio Dei Ministri 20 giugno 2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 02/08/2025, ne abbiamo parlato qui).

Federmetano proseguirà la propria attività di interlocuzione con il Governo, con le Regioni e con le Amministrazioni locali per far comprendere i vantaggi ambientali dell’utilizzo del (bio)metano in autotrazione e ottenere misure agevolative per l’utenza che utilizza veicoli alimentati con questo carburante virtuoso. Tra le agevolazioni richieste vi è anche l’esclusione da queste misure antismog.

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